Viaggio nelle Highlands scozzesi, l’isola di Eigg (1)

Una specie di patto di reciproca confidenza tra abitanti e natura, questo è quello che ho provato a fotografare a Eigg. La piccola isola delle Ebridi, senza automobili, dove a sbarcare sembra di mettere piede in un romanzo di Stevenson. Con Eigg, inauguro questo spazio con poche parole e pochi scatti, sicuro di tornarci, poiché ho letto molta speranza e molto futuro nelle dinamiche che vi accadono: dentro e fuori, vicino e lontano, piccolo e grande, uomini e mucche, queste ombre e la loro realtà, questi doppi sovente distratti e distanti, sembrano fondersi e collocarsi in una improbabile ma riuscita armonia. A poi per altre foto, a tutti l’invito di guardare Eigg con googlemaps, pensare che in quella manciata di miglia quadrate abitate tutto l’anno da 80 persone c’è una meravigliosa idea di futuro.

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